“I requisiti” ed il “cammino di formazione”
Entrare nell'Ordine è mettersi in cammino verso la realizzazione di un grande progetto: vivere con spirito cavalleresco la vita quotidiana e lavorare per chi è nel bisogno.
Requisito indispensabile richiesto è l’assoluta incensuratezza, rilevabile dal certificato penale e da quello dei “carichi pendenti”, perché: “chi non è un buon cittadino non potrà mai essere un cavaliere!”.
Primo passo per coloro che desiderano far parte dell'Ordine è l'accoglienza quale "Novizio".
Durante il Noviziato, sotto la guida di un cavaliere chiamato "Maestro dei Novizi", si approfondisce la storia e la "spiritualità" della Cavalleria e si focalizzano gli scopi e le regole che animano l'OTSG.
Coloro che, dopo un periodo di formazione, si sentono pronti ad entrare ufficialmente nell'OTSG e sono giudicati idonei dallo stesso, vengono accolti tra gli Scudieri o Sergenti.
Gli Scudieri, sotto la guida di un Maestro d'Armi, si preparano ad essere Cavalieri e collaborano con la Commanderia di appartenenza nell'azione filantropica e formativa cavalleresca.
Dopo un periodo operativo passato fra gli Scudieri si giunge all'investitura e consacrazione cavalleresca che completa ed apre il cammino verso nuove sfide filantropiche.
L'OTSG è governato democraticamente dal Concilio dell'OTSG che riunisce il Gran Maestro, il Siniscalco, il Maresciallo del Tempio ed i Commendatori.
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